25 aprile: la Liberazione continua
Il 25 aprile non appartiene soltanto alla memoria nazionale.
Per il suo immenso valore simbolico, appartiene anche al presente, ogni volta che qualcuno sceglie di stare dalla parte di chi è umiliato, oppresso, sfruttato, dimenticato.
Per noi di Sulla Strada questa data assume un significato profondo e concreto.
Anche noi viviamo una forma di impegno partigiano, nel senso più autentico del termine: noi siamo di parte, prendiamo parte. Prendiamo parte in modo deciso e irrinunciabile per i bambini e le bambine più fragili, i più sfruttati, che crescono dentro una miseria estrema, l’esclusione e un lavoro pericolosissimo, duro e alienante, in ambienti saturi di polvere da sparo, esposti ogni giorno a rischi gravissimi per la loro vita, per la salute e per il loro futuro.
Dietro queste situazioni vi è anche un sistema economico che tollera o perfino utilizza lo sfruttamento dei più piccoli, come “effetto collaterale” della necessità di produrre fuochi artificiali e petardi a basso costo, per un profitto maggiore: queste sono le Leggi del Mercato, idolo dei nostri tempi, che esige prezzi di sangue per poter vendere, comprare, sfruttare, guadagnare.
Sappiamo bene di non avere la forza di cambiare da soli gli equilibri economici globali. Ma sappiamo anche che ogni LIBERAZIONE vera comincia da un punto preciso: la coscienza. Per questo la nostra scelta è educativa.
Attraverso la scuola, l’accompagnamento quotidiano, il sostegno alimentare, la crescita culturale e la responsabilizzazione delle famiglie, lavoriamo perché i bambini non siano più sfruttati come manodopera precoce, ma si trasformino in persone libere, capaci di pensare criticamente, scegliere, costruire il proprio domani.
È una battaglia difficile. Ci sono resistenze esterne, altre volte limiti interni, incomprensioni, egoismi, protagonismi sterili. Talvolta, perfino chi dovrebbe educare, come i maestri, non crede fino in fondo nella portata liberante dell’educazione integrale a cui è chiamata la scuola.
Eppure, anzi: PERCIÒ noi continuiamo, ostinati, resistenti, a combattere per la loro LIBERAZIONE.
La convenzione sottoscritta a gennaio scorso con il Ministero dell’Educazione, dove si riconosce a Sulla Strada, ufficialmente e in forma istituzionalizzata, un ruolo fondamentale nella scuola, ci offre strumenti importanti. I nostri progetti crescono. Molti bambini stanno già cambiando strada. Molte famiglie iniziano a vedere un futuro diverso. Questo ci conferma che resistere ha senso.
Il 25 aprile ci ricorda che nessuna oppressione è eterna e che anche le forze apparentemente invincibili possono essere vinte dalla perseveranza di chi non si piega.
Per questo oggi diciamo con convinzione: VIVA IL 25 APRILE, VIVA LA RESISTENZA, VIVA LA LIBERAZIONE! E VIVA ANCHE LA SCUOLA, quando diventa strumento di liberazione e strada di dignità.
Noi non ci arrendiamo.
Finché anche un solo bambino sarà costretto a scegliere tra fame e schiavitù, il 25 aprile resterà una data viva anche per noi.
Carlo Sansonetti
Presidente Sulla Strada OdV