NELLE MANI DI UN CRUDELE NARCISISTA

Fin dai primi giorni della sua presidenza, Donald Trump ha voluto dare un’accelerazione paurosa al nuovo sentire dell’Occidente, un “sentire-tutto-pancia-e-niente-cuore-né-cervello”, tipico dei nuovi partiti del nazionalismo puro, che si stanno imponendo nel mondo intero. Ha dato un’accelerazione improvvisa e molto decisa al “nuovo disordine mondiale”, potremmo dire.

Lo ha fatto con la veemenza irrazionale che gli è tipica e con la violenza efferata di chi ha, ed è cosciente di avere, il potere più grande nel mondo intero.

Lo ha fatto perché la sua vita è giunta al suo tramonto e lui non intende tramontare.

Io non credo che Donald Trump abbia fiducia nella forza militare statunitense, per quanto in Iran essa si sia imposta sprezzante, come un campione mondiale dei pesi massimi che manda al tappeto uno scarso peso piuma. Io non credo che Trump abbia la visione chiara di dove sta dirigendo la sua azione politica, per quanto ostenti sempre controllo e sicurezza. Io non credo che Trump sia una persona in grado di ragionare in modo lineare, per quanto le sue dichiarazioni, spesso volgari come solo nelle bettole si sentono, riempiano i giornali di tutto il mondo ogni giorno.

Io credo che Donald Trump sia semplicemente e solo pieno di sé, convinto com’è che tutti gli altri stiano ai suoi piedi, proni ai suoi voleri.

Egli si è presentato fin dagli inizi sprezzante della vita degli altri, di tutti quelli che non pensano come lui, o che non sono suoi servi obbedienti.

Ancora: fin dal principio, Donald Trump si è dimostrato crudele nei riguardi dei deboli e degli ultimi e così apre una ferita dolorosa nel fianco di noi di Sulla Strada, che ai più piccoli dei poveri abbiamo dedicato la vita.

Trump ha del tutto svuotato la USAID, l’agenzia statunitense che da più di 60 anni gestiva gli aiuti degli USA ai paesi più poveri. Definendo un “nido di radicali lunatici” i suoi responsabili, Trump ha tolto ogni finanziamento all’agenzia. Da gennaio scorso, in soli sei mesi, quasi il 75% dei programmi di aiuto verso i paesi poveri sono stati tagliati (non è un caso che il suo ex sodale Elon Musk abbia dichiarato che “l’empatia è la debolezza maggiore dell’Occidente”…).

Sulla stessa linea, Trump è riuscito a generare l’idea disumana di sradicare da Gaza tutto il popolo, che lì viene sterminato con uno scientifico genocidio da Benjamin Netanyahu e dal suo superbo governo, ma che è pur sempre il popolo che lì ha abitato da sempre. Lui vorrebbe toglierlo di mezzo, anche con deportazioni di massa, per fare poi di Gaza una riviera per ricchi, tanto è bella.

Trump e Netanyahu sono oggi gli esseri più feroci del mondo, se non altro per la potenza dei loro mezzi e per la assoluta nullità della loro coscienza umana. Essi intendono sbranare i deboli e tutti coloro che hanno compassione e solidarietà per essi.

Donald Trump è nemico dell’umanità, convinto com’è di non appartenere ad essa ma ad una condizione divina (ma forse, molto più che divina, bisognerebbe avvertirlo che essa è diabolica).

Non è solo, perché sul suo carro da vincitore sono saliti e continuano a salire frotte di meschini e insignificanti esseri umani. Sono costoro che impediscono a Trump di vedere la sua vergognosa nudità e lo ricolmano dei doni più preziosi: sono arrivati a regalargli un intero, immenso, Boeing 747, il cosiddetto “Jumbo Jet”, e a candidarlo perfino al Nobel per la Pace.

Siamo alla mercé di lui e di tutta questa gente, numerosa anche in Italia.

È il tempo della massima prova: è il tempo della testimonianza, il tempo di rimanere umani, il tempo della lotta, il tempo di alzare lo sguardo, il tempo di mostrare tutti insieme cosa sia la “dignità umana”, che il crudele narcisista Donald Trump ha rigettato fin da piccolo, pur di arrivare là dov’è ora; è il tempo della resilienza.

Fino all’ultimo nostro respiro e fino all’ultima nostra goccia di sangue, noi vivremo PER LA PACE, IL DIALOGO, LA SPERANZA, LA CONDIVISIONE E LA SOLIDARIETÀ, PER UN FUTURO BELLO PER TUTTA L’UMANITÀ.

Questo non è il tempo di Donald Trump e dei suoi servi, questo è il nostro tempo!

Carlo Sansonetti

Presidente Sulla Strada OdV