In Marcia verso Gaza

Quando si assiste a un'ingiustizia non si può stare in silenzio

Sono aperte le iscrizioni in Italia per la grande marcia in aiuto della popolazione palestinese e Sulla Strada ha deciso di aderire.

In marcia verso Gaza

L’iniziativa, nata in Francia nel mese di aprile, ĆØ un invito a marciare, a piedi, verso Gaza vuole proporsi come risposta civile all’immobilismo dei governi di fronte a una crisi umanitaria senza precedenti. Il messaggio principale sarĆ  la richiesta di aprire i valichi per far entrare gli aiuti umanitari, fermi da mesi, per fermare il crimine di guerra che ĆØ la fame imposta a una popolazione giĆ  colpita.

Come Associazione Sulla Strada abbiamo deciso di aderire, di esserci, di far sentire la nostra voce. PerchĆ© di fronte a un’ingiustizia, non si può stare fermi. Dove c’è disperazione, ĆØ lƬ che Sulla Strada vuole andare per essere presente, come può, e manifestare solidarietĆ  a una popolazione bombardata e affamata, annientata e dimenticata.

Il 12 giugno il nostro presidente Carlo Sansonetti sarĆ  al Cairo e si incontrerĆ  con le delegazioni provenienti da 35 paesi intenzionate ad attraversare il deserto del Sinai, camminando per tre giorni da Al Arish a Rafah, dove prevedono di arrivare il 15 giugno.

March to GazaĀ rappresenta il popolo in tutta la sua diversitĆ  e il suo umanesimo e sarĆ  guidata dai principi della giustizia, della dignitĆ  umana e della pace. L’obiettivo ĆØ puntare a negoziare l’apertura del terminal di Rafah con le autoritĆ  egiziane, in collaborazione con ONG, diplomatici e istituzioni umanitarie.

SulĀ sitoĀ dell’iniziativa si legge ā€œNessuno sta agendo in modo proporzionato alla tragedia.Ā Gaza ĆØ affamata, schiacciata, isolata.Ā Non si tratta solo di un sostegno simbolico. Vogliamo fornire aiuti umanitari con una forte presenza civile per creare pressione morale e mediatica internazionale. Se gli stati falliscono, allora la gente deve intervenireā€.

Le ONG stanno facendo un lavoro ammirevole, ma sono bloccate e gli aiuti accumulati alla frontiera non possono entrare. March to Gaza vuole sbloccare questo passaggio per garantire un corridoio. Il movimento sta adottando tutte le precauzioni legali e diplomatiche necessarie. Un team legale con giuristi internazionalistiĀ ĆØ mobilitato per anticipare ogni scenario, ma la vera forza – come sottolinea il movimento – risiede nella visibilitĆ  e nei negoziati con le ambasciate: se migliaia di cittadini pacifici venissero respinti o arrestati, il mondo intero lo saprebbe. Ciò creerebbe una pressione senza precedenti e danneggerebbe pesantemente l’immagine del Paese.

Per partecipare alla marcia verso Gaza compilaĀ questo modulo.
Se volete partire con Carlo in rappresentanza di Sulla Strada, scriveteci!

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