La nostra pasqua

Una rivoluzione sta accadendo alla Granadilla nel corso del nostro 25° anniversario e questa Pasqua ci regala volti nuovi e inaspettati di risurrezione. 

Una donna romana, Orietta Mancini, con la salute messa a rischio da una brutta malattia, ci sta dando tutte le risorse economiche necessarie per costruire e gestire un Istituto Tecnologico, un vero e proprio liceo, che si somma alla scuola elementare e quella media: lo apriremo fin dal prossimo anno scolastico.

E questo basterebbe per gridare di gioia!

Ma c’è dell’altro che fa crescere ancor di più la nostra allegria.

Un nuovo partenariato con le donne sopravvissute alla violenza, organizzate da 25 anni nell’Associazione AGIMS (Asociación Grupo Integral de Mujeres Sanjuaneras), sta giĆ  dando frutti di liberazione per le nostre donne della Granadilla e dei villaggi vicini: la lotta per la dignitĆ  e per l’emancipazione (ā€œempoderamientoā€ in spagnolo) si impara e c’è un clima di grande effervescenza nel mondo femminile locale, da sempre assoggettato alla prepotenza e alla tracotanza maschile.

Nuove collaborazioni inter-istituzionali con il Comune di San Raymundo stanno portando al livello municipale, sia il Progetto Entrelazando Conocimientos de Esperanza (Tessendo Conoscenze di Speranza), ideato dai settori Psicologico e Sociale di Sulla Strada Guatemala e arricchito dagli apporti delle ragazze dei Corpi Civili di Pace del 2024, per far partecipare con sempre maggiore coscienza e responsabilitĆ  i genitori nella vita scolastica dei loro figli e figlie, che il Progetto Salute per dare a tutti, a iniziare dai più poveri, il diritto (non certo il lusso!) di curarsi in caso di malattie e di prendersi cura della propria salute, attraverso una sempre maggiore conoscenza del proprio corpo e dell’importanza fondamentale dell’igiene.

Dopo diversi incontri con l’IMAP (Instituto Meso Americano de Permacultura) abbiamo giĆ  dato inizio al meraviglioso progetto agricolo e culturale chiamato Permacultura, un termine che deriva dalla contrazione delle parole inglesi Permanent Culture (o Agriculture). La permacultura utilizza sia la saggezza dei metodi di coltivazione tradizionali (inĀ  Guatemala, quelli Maya), sia le moderne conoscenze scientifiche e tecnologiche. Nell’ultima di copertina del libro Introduzione alla permacultura, di Bill Mollison, Terra Nuova ed. (22,00 euro), ĆØ specificato che la permacultura ĆØ ā€œincentrata su una policultura a base di specie arboree, arbustive ed erbacee perenni, caratterizzata dall’integrazione tra produzione agricola e attivitĆ  zootecnicaā€. ƈ perciò ā€œecologia applicataā€, che ĆØ l’arte di tessere relazioni utili per e tra tutti gli esseri che abitano il pianeta terra ed ĆØ un approccio cosciente e rispettoso al mondo della complessitĆ .

La permacultura afferma che una cultura – una civiltĆ  – non può sopravvivere senza una base agricola sostenibile e un’etica dell’uso della terra. In questo senso la terra ĆØ uno dei beni che, nella sua grande maggioranza, può e deve (ri)diventare proprietĆ  dell’intera comunitĆ , perchĆ© solo la comunitĆ  – e non certo il Mercato! – sa amare e rispettare la terra.

La permacultura, nella sua ricerca continua di equilibri permanenti, è di per sé una cultura di pace e di cooperazione.

Ancora. Sedici giovani italiani, formati in modo serio, integrale e responsabile in questi primi mesi dell’anno, partiranno tra poche settimane per un anno di impegno in Guatemala: quattro ragazze con i Corpi Civili di Pace, che si innesteranno in particolare nel progetto con le donne di AGIMS, e dodici tra ragazze e ragazzi nel contesto del Servizio Civile Universale: otto di loro si dedicheranno ad attivitĆ  formative e di sostegno scolastico dei nostri bambini e bambine e altri quattro nel progetto della Permacultura.Ā 

Queste notizie sono, oggi, carezze sul volto sofferente di tanti, di troppi nel mondo ed ĆØ un soffio leggero di consolazione per il loro cuore martoriato dalla guerra e dalla cultura della stupiditĆ  e della sopraffazione.

La Pasqua avviene solo dal basso.Ā 

E nel basso noi rimaniamo, per poter sperimentare e annunciare la Pasqua.

Carlo Sansonetti

Presidente Sulla Strada OdV