Salviamo la famiglia di Danni!

Hanno salvato il figlio da una peritonite, ora hanno bisogno di noi per salvarsi dagli strozzini

Salviamo la famiglia di Danni!

Hanno salvato il figlio da una peritonite, ora hanno bisogno di noi per salvarsi dagli strozzini

Danni è un bambino del villaggio La Granadilla allegro e solare, vive insieme alla mamma, al papà e alla sorellina Jenifer in una casetta con il tetto in lamiera, le pareti di cannucciato e il pavimento di terra. Frequenta la scuola con grande entusiasmo, gli piace studiare e giocare con i suoi amici.
Da un mese, però, Danni ha perso il sorriso e non sta più venendo a scuola. Perché? Ecco la sua storia.

Era quasi l’alba, una mattina di inizio aprile, quando Danni ha iniziato a lamentarsi. Erano giorni che aveva mal di pancia ma quella mattina i dolori erano diventati davvero impossibili da sopportare! I genitori, allarmati, hanno subito chiamato Luisa Patzàn, l’infermiera di Sulla Strada – l’unica figura di riferimento in ambito medico per tutte le famiglie della zona – che non si è fatta attendere: arrivata appena possibile al capezzale di Danni, ha subito capito che quello non poteva essere un semplice mal di pancia e ha organizzato il trasferimento immediato del bambino nel presidio medico più vicino, un piccolo ospedale privato.

I genitori di Danni sanno come funziona in questi luoghi e infatti portano tutti i risparmi che riescono a trovare: 600 quetzales, circa 70 euro. Appena arrivati in ospedale, i medici confermano la criticità della situazione: il bambino deve essere operato immediatamente per un’appendicite, diventata peritonite. L’operazione costerà almeno 8.000 quetzales, vogliono i soldi in anticipo.
Il padre di Danni non li ha ma sa dove trovarli: corre a casa di una “prestamista”, una strozzina del villaggio famosa per aver fatto prestiti a decine di persone della zona che volevano tentare la fortuna partendo clandestini verso gli Stati Uniti.
E lei, infatti, è ben contenta di prestare i soldi necessari per l’operazione di Danni: 8.000 quetzales in contanti subito, da restituire con un interesse del 10% mesile!

Il padre è costretto ad accettare, prende i soldi e Danni viene operato.
Il bambino è salvo, dopo pochi giorni può tornare a casa. Sembra la fine di un incubo…

E invece no, perché adesso la famiglia di Danni è presa in una morsa micidiale, è schiava della strozzina. Con quello che riesce a mettere da parte ogni mese può al massimo ripagare gli interessi, non riuscirà mai a restituire l’intero prestito a queste condizioni!

Danni lo sa, ha sentito i genitori discutere, ha visto la loro preoccupazione, è a conoscenza di tutto e si convince di esserne il responsabile. È colpa sua se la famiglia si trova in questa situazione, lui e la sua appendicite! Ha condannato la famiglia a una vita di schiavitù e sofferenza, più di quanto già non fosse.

Questi sono i pensieri di Danni, per questo ha perso il sorriso, la voglia di giocare. Soprattutto, ha deciso che non andrà più a scuola ma si metterà a lavorare nella costruzione dei fuochi d’artificio per aiutare i genitori a ripagare il debito. Glielo deve, d’altronde, loro gli hanno salvato la vita.

Danni Eduardo
Visita di Sulla Strada a Danni Eduardo

Per fortuna, Danni è uno studente della Escuela Abuelita Amelia Pavoni e questo fa tutta la differenza del mondo: lui e la sua famiglia non sono soli ma, anzi, sono immersi in una fitta rete di assistenza che non li abbandonerà.

Da Luisa, l’infermiera che per prima lo ha visitato e l’ha inviato in ospedale per l’operazione, è partita la segnalazione che ha raggiunto il personale di Sulla Strada in Guatemala e in Italia; la maestra di Danni è al corrente della situazione e gli manda qualche lettura a casa, in modo che non perda interesse nello studio; la psicologa di Sulla Strada, Maria José Tezen de Leon, gli fa visita periodicamente e cerca di affrontare questo senso di colpa che lo attanaglia.

Danni e la sua famiglia, insomma, non sono soli: c’è tutto un villaggio pronto a prendersi cura di loro!

Grazie alle risorse economiche che riceviamo dalle generose donazioni di tutti voi, abbiamo potuto estinguere il debito e la famiglia di Danni ora è libera! Il bambino ha ritrovato il sorriso e può finalmente tornare a scuola. Poteva essere l’ennesima storia di una famiglia, già povera, sprofondata nella miseria più nera, nelle sabbie mobili dell’usura, nella disperazione.

È stata invece la nostra epifania, la classica goccia capace di far traboccare un vaso che si stava riempiendo già da tempo.

BASTA, SALVARE LA VITA A UN FIGLIO NON DEVE SIGNIFICARE INDEBITARSI PER LA VITA!

Abbiamo quindi deciso di istituire un FONDO PER IL DIRITTO ALLA SALUTE, un conto dedicato che utilizzeremo solo per far fronte alle emergenze sanitarie, cui i poveri possano rivolgersi per un sostegno economico immediato: potremo così erogare un prestito solidale, a interessi zero, che i beneficiari potranno restituire con i loro tempi, in base alle loro disponibilità. 

PARTECIPA ANCHE TU A QUESTO FONDO PER IL DIRITTO ALLA SALUTE:
UN INVESTIMENTO PER LA VITA, QUELLA DEI PIÙ POVERI!

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