La parola ai volontari

Ecco la testimonianza di Giorgia

La parola ai volontari

Ecco la testimonianza di Giorgia

Succede ogni volta, noi sappiamo che basta aspettare e, puntualmente, succede.
I volontari che sono partiti con noi in Guatemala, finita la missione, tornano nelle loro case, alla loro vita di prima, il lavoro, i progetti. E per un po’ rimangono silenti: stanno elaborando, lasciano sedimentare quanto hanno vissuto.
Ma poi, e succede ogni volta, arriva il giorno in cui non si trattengono più: è arrivato per loro il momento di raccontare, di rielaborare, di testimoniare!

Ecco allora le parole di Giorgia Melis, dentista sarda alla sua prima esperienza in Guatemala con noi.

Giorgia Melis 2

© Giorgia Melis durante le celebrazioni per l’apertura del nuovo asilo, febbraio 2024

“È passato quasi un mese dal mio ritorno e ancora oggi giorno mi ritrovo a pensare, rielaborare e metabolizzare parti di quella che è stata la mia esperienza come volontaria con Sulla Strada in Guatemala.

Uno dei regali più grandi che ho ricevuto da questo viaggio è stato quello di essere stata completamente liberata, per due settimane, da un macigno enorme: quello di dover lottare ogni giorno per essere all’altezza di uno standard che oggi la società impone.

Ho vissuto nella semplicità, ho vissuto a contatto con la terra, a contatto con le persone, senza filtri e senza costrutti, e non mi sono mai sentita più leggera, quella leggerezza che arriva solo nel momento in cui ci si sente pronti a gettare ogni maschera.

L’altro grande regalo che mi è stato fatto è stato quello di essere riuscita a identificarmi con il mio lavoro. Troppo spesso in questi anni ho pensato di essere solo un ingranaggio di un grosso meccanismo economico e non un medico; la sensazione che si prova nel darsi completamente e incondizionatamente agli altri non ha prezzo.

Un regalo enorme sono state anche le persone che ho conosciuto, che hanno fatto del volontariato la propria vita e che spero saranno miei compagni di viaggio a lungo.

Ma il regalo più grande in assoluto sono stati gli insegnamenti che ho ricevuto dai bambini, dai ragazzi, e da tutte le persone che in quella realtà vivono ogni giorno.
Sono gli insegnamenti più sottili, nascosti, che però sono stati il fulcro, il cuore pulsante di queste due incredibili settimane.”

Sono partita con l’idea di lasciare qualcosa a loro, ma non ero minimamente consapevole di tutto quello che loro, invece, avrebbero lasciato a me.

Grazie per le tue parole, Giorgia, e grazie per averle condivise con noi.

Noi non vediamo l’ora di organizzare una nuova Missione Sanitaria e incontrare di nuovo tanti vecchi e nuovi volontari, che sono la ricchezza più grande di un’associazione come la nostra!

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